La mia 100 km del Passatore: 100 chilometri di emozioni.

25/05/2018

100km Passatore: la medaglia più sudata, sofferta, voluta, a tratti desiderata.
Le gambe girano bene subito, parto molto cauto perché fa caldo, al 35° km mi ritrovo a camminare per i soliti problemini di respirazione. Provo a reagire ed arrivo al Passo della Colla stanco, penso al ritiro, ma poi penso anche che stiamo andando verso la notte e allora provo a scendere: non ci siamo, non mi sento male ma non sono nemmeno al top della forma. Con una persona che trovo lungo il percorso ci accordiamo di trovarci a Marradi (dove lui aveva lasciato l' auto per poi ritirarmi e tornare in auto). Scendo, ma a Marradi 65° km sto bene. Penso tra me e me che questi 35km finali dovranno essere un test mentale importante. Continuo, 70 , 80, 90, 95, 98° km, le luci di Faenza...sono molto stanco ma trovo le ultime energie per festeggiare come se avessi vinto la gara, il tifo della gente è stupendo, sembra quasi capiscano il mio stato d'animo. Arrivo al traguardo con un tempo altissimo, ma sono fiero ed orgoglioso di me stesso, sono quasi emozionato, sono un uomo e non una macchina, e gli uomini veri sono quelli che ammettono cosa provano.
Sono stati 100km che ho corso quasi completamente da solo tra pensieri crisi ed emozioni, ed una certezza: sono uno sportivo felice.
Grazie a Enea, a mia moglie, grazie a papà che come ogni anno mi ha tifato da lassù, grazie di cuore a VOI: rendete ogni mia corsa una esperienza di vita.
42° assoluto in 9h22, non ci sono scuse di respiro caldo crampi o dolorini: probabilmente valgo questo tempo e vi giuro che ne vado orgoglioso.
100km del Passatore: 100 km di emozioni.
Avanti tutta Zucca.