Sbagliando s'impara.

18/04/2016

Domenica scorsa ho partecipato alla mezza maratona di Padova in veste di pacemaker  dell'ora e 25minuti.  Appena tagliato il traguardo puntuale come una Zucca svizzera (1h24'48") sono partito a ritmo lento  a riprendere l'auto che avevo lasciato ad  Abano Terme ,  bellissima località termale situata ai piedi dei colli Euganei,  nonché punto di partenza della gara.  Fino al 36° km nessun tipo di problema, ma poi, tutto ad un tratto, mi è "calata"  una strana e importante  sensazione di stanchezza (forse dovuta al gran caldo delle ore 13.30): devo ammettere che questa crisi  (superata solo al 40° km)  ha messo a dura prova sopratutto la "mia testa",  che assolutamente non si aspettava di vedere lo Zucca faticare cosi tanto per  portare a termine un allenamento che il giorno prima consideravo abbastanza semplice. Alla fine ho portato a casa 42km, ma per l'ennesima volta ho imparato qualcosa: prendere sotto gamba certe distanze, anche per persone abbastanza preparate come il sottoscritto,  è sempre sbagliato. Che mi serva di lezione!. Avanti tutta!